La presenza di macchie dello smalto sui denti, o un aspetto non omogeneo come si ha nella fluorosi dentale, molto diffusa in alcune zone del Lazio, crea notevoli disagi estetici. Sino ad oggi l’unica soluzione possibile era rimuovere lo strato di smalto più esterno sostituendolo con ricostruzioni o faccette. Una nuova tecnica non invasiva importata dalla Germania consente di migliorare notevolmente l’aspetto dei denti senza intaccare lo smalto, raggiungendo in un’unica seduta risultati estetici molto soddisfacenti.

È importante premettere che il colore del dente non è mai un bianco puro, ma può tendere al grigio o al giallo, soprattutto in prossimità del colletto gengivale. Lo smalto, prevalentemente trasparente, lascia trasparire il colore della dentina sottostante, tendente al giallo. Il colore di un dente è quindi determinato dalla combinazione cromatica tra smalto e dentina. Quindi, contrariamente a quanto si potrebbe credere, la colorazione dipende principalmente dallo strato interno del dente (la dentina), non dallo smalto esterno. Il colore è anche influenzato dal corredo genetico, dall’età, dalle nostre abitudini di vita e da un’igiene orale corretta e regolare.

Con il termine discromia dentale si intende qualsiasi alterazione del colore del dente, presente sia su una o più parti (macchie) o su tutta la superficie del dente. Le discromie si presentano come nette variazioni di colore, chiaramente identificabili come macchie gialle, marroni o più chiare dello smalto circostante.

Il colore dei denti, quindi deriva dalla combinazione cromatica tra smalto e dentina e qualsiasi cambiamento, fisiologico o patologico nella struttura di questi elementi, determinerà anche un cambiamento del colore del dente.

Tipi di discromia e loro cause

Qualsiasi cambiamento, fisiologico o patologico, nella struttura di smalto e dentina, può causare delle variazioni di colore.
Le discromie si dividono in:

  • discromie estrinseche (in superficie), sono causate da cibi e bevande (come caffè, vino rosso, liquirizia…) che contengono coloranti naturali o artificiali, dalla formazione di placca e tartaro, dall’utilizzo prolungato di clorexidina…;
  • discromie intrinseche (in profondità), generalmente sotto forma di macchie o presenti sull’intera arcata dentaria, possono essere causate da alcuni traumi, malattie congenite o dall’assunzione prolungata di alcuni farmaci (come il fluoro, l’antibiotico sintetico ciprofloxacinaantibiotici del gruppo delle tetracicline).

Osservare il colore delle macchie ci può permettere di capirne le cause.

Macchie gialle

Sono tipiche in chi consuma molto caffè o molte sigarette o in chi assume spesso altri cibi e bevande che contengono coloranti naturali o artificiali, (thè, liquirizia, vino rosso…). Un’altra causa può essere l’invecchiamento naturale del dente. Anche le carie all’inizio del loro sviluppo si presentano come piccole macchie gialle.

Macchie marroni

Sono spesso causate da un impiego errato ed eccessivo di collutori a base di clorexidina, che andrebbero utilizzati, solo su prescrizione medica, non più di due volte al giorno per un massimo di tre settimane.

Macchie nere

Nei casi più comuni si tratta di carie a sviluppo avanzato, spesso causate da una scorretta o scarsa igiene orale o all’assunzione frequente di cibi e bevande acide, come zuccheri e dolci, agrumi e loro spremute, vino, farmaci o integratori (masticati anziché deglutiti).

Macchie bianche

Solitamente dovute a un’eccessiva lucentezza localizzata, spesso causata dall’eccesso di fluoro (fluorosi) o in seguito a digrignamento da bruxismo.

La fluorosi dentale

Il fluoro viene solitamente utilizzato per per prevenire la carie nei bambini.

L’eccessiva assunzione di fluoro per lunghi periodi (sovradosaggio) può  causare la fluorosi dentale,  ovvero un’ipomineralizzazione dello smalto, che si manifesta:

  • nei casi più lievi, come piccole macchie bianche (fluorosi mite);
  • nei casi più gravi, come macchie estese di colore variabile dal bianco opaco al marrone o rosso-bruno e avvallamenti dello smalto.

Nelle aree di origine vulcanica, come nella provincia di Viterbo e nel comune di Campagnano di Roma, l’acqua potabile è naturalmente molto ricca di fluoro, arsenico, selenio e vanadio.
In alcuni casi la concentrazione di fluoruro può superare il valore limite di 1,5 mg/l stabilito dalla legge nazionale di riferimento sulle acque destinate al consumo umano (D.Lgs. 31/2001 e successive modifiche). Nonostante le autorità locali spesso informino i cittadini sul corretto consumo dell’acqua e sulle precauzioni necessarie per tutelare al meglio la salute, la fluorosi è molto diffusa in queste zone, soprattutto nei bambini e negli adolescenti.

Gli antibiotici del gruppo delle tetracicline

La somministrazione di tetracicline durante lo sviluppo del dente può produrre variazioni di colore dal giallo/marrone al grigio, causate dal legame del principio attivo alla dentina. Poiché i denti iniziano a formarsi già nell’utero della mamma e completano il loro sviluppo verso gli 8 anni di età, è sconsigliabile assumere questi antibiotici in gravidanza e durante l’infanzia.

Il trattamento delle discromie

Le discromie estrinseche vengono eliminate con una semplice e accurata pulizia dei denti.
Le discromie intrinseche richiedono invece trattamenti più complessi, in base alla gravità.

Il nostro studio sconsiglia:

  1. lo sbiancamento fai-da-te, che sconsigliamo perché, se non eseguito correttamente, può provocare chiazze e abrasioni dello smalto;
  2. la rimozione dello smalto più esterno e l’applicazione di faccette o corone dentali in ceramica o resina (o la ricostruzione), che sconsigliamo perché comunque invasivononostante questa tecnica si sia notevolmente evoluta grazie all’impiego di nuovi materiali, come il disilicato di litio, che permettono di limare pochissimo il dente per applicare capsule sottili e resistenti (come le full veneers).

Invece consigliamo:

  1. lo sbiancamento dentale professionale;
  2. il bonding, una nuova tecnica non invasiva importata dalla Germania, che migliora notevolmente l’aspetto dei denti senza intaccare lo smalto, raggiungendo in un’unica seduta risultati estetici molto soddisfacenti: consiste nella copertura del dente con una resina che si lega allo smalto e si indurisce;

La nostra visita

Se presenti delle discromie, puoi richiedere una visita presso uno dei nostri studi dentistici a Roma (quartiere Trieste) o Campagnano di Roma.

Verificheremo lo stato dei tuoi denti, valuteremo il tipo di discromia dentale e sceglieremo il tipo di trattamento più adatto al tuo caso specifico.